Mercoledì 12 Agosto 2020
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Secondo gli analisti i tassi scenderanno nel 2009

Nella riunione del Consiglio direttivo in programma giovedì 4 settembre prossimo a Francoforte la Bce non modificherà il livello del tasso di rifinanziamento dell'Eurozona, attualmente al 4,25%. Questo e il parere degli analisti. Le stime sull'inflazione nei paesi della'area Euro, scesa in agosto al 3,8% dal 4% di luglio e inferiore al previsto 3,9%, non sarebbe difatti sufficientea motivare una v

02/09/2008

Nella riunione del Consiglio direttivo in programma giovedì 4 settembre prossimo a Francoforte la Bce non modificherà il livello del tasso di rifinanziamento dell'Eurozona, attualmente al 4,25%. Questo e il parere degli analisti. Le stime sull'inflazione nei paesi della'area Euro, scesa in agosto al 3,8% dal 4% di luglio e inferiore al previsto 3,9%, non sarebbe difatti sufficientea motivare una variazione dei tassi.
Se il petrolio non segnerà nuove impennate, a fine anno l'inflazione scenderà intorno al 3% e solamnete a fine 2009 si riavvicinerà alla soglia limite della Bce del 2%, per definire la stabilità dei prezzi.
I mercati sembrano aspettare un taglio dei tassi, di un quarto di punto ossia al 4% già entro il primo semestre del 2009, ma diversi esponenti della Bce hanno contraddetto tali attese.
Il pil dell'Eurozona in calo dello 0,2% nel secondo trimestre, probabilmente negativo anche nel terzo, nonchè tutti gli altri indicatori, congiunturali e sulla fiducia, anchessi in calo, non bastano per convincere la Bce, che appare preoccupata, più che dal rallentamento economico dall'aumento delle attese di inflazione nel medio-lungo termine che non appaiono più «bene ancorate» come desidera.
Numerosi analisti, pertanto scommettono su una diminusione dei tassi a metà del 2009.

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